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Sarajevo è nel cuore di molti Italiani: viaggiatori curiosi e attenti, amanti della grande letteratura, appassionati di quel mondo dai toni e dalle sfumature infiniti che dalla Mitteleuropa giunge sino all’angolo più lontano dei Balcani. Tutti conquistati dal suo fascino smisurato.

Città ottomana, asburgica e jugoslava, che ha saputo tenere insieme in modo equilibrato ed armonioso queste sue diverse dimensioni, riunendo in un solo corpo i suoi abitanti: dal cuore storico alle antiche mahale sino ai quartieri operai, al di sopra di ogni diversa radice culturale e di ogni tradizione religiosa – che qui vede l’incontro di Islam, Ortodossia, Cattolicesimo ed Ebraismo.

Il pesante conflitto che ha dissolto la Jugoslavia e le cui conseguenze fanno vibrare ancora oggi Sarajevo e la Bosnia-Erzegovina, ha di certo modificato il respiro ed il battito del cuore di questa città, che però, a dispetto delle profonde trasformazioni subite, continua a trasmettere un senso di condivisione e rispetto tra le diverse anime che la compongono. Se è vero quindi che il complicato ‘900 – e in particolare la guerra degli anni ’90 – l’ha profondamente segnata e ne ha indebolito la grande tradizione di convivenza multiculturale, questa sua natura speciale continua a dare forma al modo di pensare e al vivere quotidiano dei suoi abitanti.

La nostra proposta si concentra anzitutto su questa splendida città, dedicandole il tempo che merita, con percorsi che ci fanno entrare in confidenza non solo con i punti più noti e ammirati, ma anche con quartieri e stili di vita lontani dai luoghi più frequentati.

Se Sarajevo è il pilastro di questa iniziativa di viaggio, il nostro itinerario è poi impreziosito da tre città di grande prestigio: Mostar – in perfetto equilibrio tra Mediterraneo e Balcani -, Višegrad e Travnik – cantate dal Premio Nobel Ivo Andrić nei suoi capolavori Il Ponte sulla Drina e La Cronaca di Travnik. Incastonate in tre diversi paesaggi naturali, perle di storia, arte e architettura, ciascuna di esse è un’eccezionale interprete della ricchezza culturale e della complessità della Bosnia-Erzegovina e del continente europeo. A questi luoghi si unisce Srebrenica, ancora estremamente dolente per quanto accaduto tra 1992-1995 e culminato nel luglio 1995 in quello che il TPIY ha definito genocidio. Monito – questa piccola cittadina incastonata tra le colline – di come si possano perdere in un attimo faticose conquiste di civiltà e di umanità.

Partiamo dall’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio alle 18.50 per giungere all’Aeroporto Internazionale di Sarajevo alle 20.15. Il transfer verso l’hotel ci fa attraversare la città dai quartieri popolari di epoca socialista fino al nucleo storico. Così, il primo contatto con Sarajevo è già un percorso intimamente legato alle vicende del ‘900: la prima parte ci vede infatti lungo il cosiddetto “Viale dei cecchini”, mentre nell’ultimo tratto – il lungofiume che nel 1914 portava il nome di Appelkai – ha luogo l’assassinio dell’erede al trono asburgico. Pernottamento in hotel 4*.

Sarajevo. Vista dalla Žuta Tabija. Foto LB

Dedichiamo la giornata al cuore storico della città. Dalla Baščaršija – il quartiere artigianale e commerciale di fondazione turco-ottomana – giungiamo al centro d’impronta austro-ungarica, realizzato a cavallo tra ‘800 e ‘900. L’accento viene posto sulle religioni e sulle comunitàmusulmana, ortodossa, cattolica ed ebraica – che per secoli hanno condiviso lo spazio cittadino. Le loro sedi di preghiera, a pochi metri l’una dall’altra, simboleggiano Storia e storie intrecciate di uomini, donne, comunità. Ci muoviamo così dalla Vecchia chiesa ortodossa alla Moschea di Husrev Beg, dalla Sinagoga sefardita alla Cattedrale cattolica e ancora alla vicina Nuova chiesa ortodossa.

A seguire, ci rechiamo al Ponte Latino, lì dove Gavrilo Princip il 28 giugno 1914 ha assassinato l’arciduca ed erede al trono Francesco Ferdinando d’Asburgo e la moglie; evento, questo, passato alla Storia come il casus belli per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Entriamo infine ad ammirare i grandi spazi ed i ricchissimi decori orientaleggianti della ViječnicaBiblioteca Nazionale ed Universitaria nel periodo della Jugoslavia socialista -, protagonista sia degli eventi del 1914 che del tragico fine agosto del 1992, quando gli assedianti l’hanno data alle fiamme e ne hanno distrutto l’immenso patrimonio bibliotecario e culturale. Pranzo libero, cena in ristorante e pernottamento in hotel 4*.

Baščaršija di notte. Foto LB
Moschea di Gazi Husrev-beg. Foto LB
Viječnica. Foto LB
Sarajevo. Ponte latino. Il luogo dell’attentato del 1914. Foto LB

Al mattino visitiamo il Museo di Storia della Bosnia-Erzegovina. Un tempo dedicato alla Lotta popolare di Liberazione (e ancora oggi, in parte…) e alla costruzione del Socialismo jugoslavo, dedica oggi uno spazio importante all’assedio di Sarajevo tra aprile 1992 e febbraio 1996. Ripercorriamo così gli eventi e ci avviciniamo a ciò che era la vita quotidiana in quegli anni. Dopo il pranzo libero ci rechiamo nell’”altra Sarajevo”: Istočno Sarajevo, un corpo geograficamente e mentalmente separato dalla città storica, abitato in origine dalla componente serba in fuga all’alba del 1996 e destinato a diventare – secondo la visione di allora di Karadžić – “la nuova vera Sarajevo”. Cena in ristorante e pernottamento in hotel 4*.

Museo di Storia della BiH. Verso l’assedio. Foto LB
Sarajevo. Foto LB

Passiamo dalla Bosnia all’Erzegovina con un progressivo cambio del paesaggio, che dal verde intenso della prima muta nella pietra bianca ed arida della seconda. Eccoci a Mostar, antico punto di passaggio di carovane mercantili in viaggio tra il cuore dei Balcani e la costa adriatica. Visitiamo la Čaršija, l’antico cuore turco-ottomano di pietra bianca, impreziosito da splendidi protagonisti: il fiume Neretva – verde smeraldo – con la sua corrente rapida che disegna incessantemente linee e cerchi sotto la pancia dello Stari Most – il Ponte Vecchio: opera coraggiosa, realizzata nel ‘500 con ardite tecniche costruttive, simbolo d’incontro tra Oriente e Occidente, restituito alla città e al mondo intero dopo essere stato abbattuto nell’autunno del 1993. E infine l’antica Moschea intitolata a Koski Mehmed Pascià, che guarda il “Vecchio” dritto dritto negli occhi. La Mostar di un tempo e la nuova Mostar s’intrecciano con le loro mille storie di un passato di convivenza ed un difficile presente di separazione tra la parte occidentale – a maggioranza croata – e la parte orientale – abitata in larga parte da Bosniaci musulmani. Pranzo organizzato in città. Dopo la visita rientriamo a Sarajevo per cena in ristorante e pernottamento in hotel 4*.

Stari most (Foto LB)
Čaršija. Foto LB
Ginnasio austro-ungarico. Foto LB

La nostra esplorazione del Paese prosegue con la città di Travnik, capitale ottomana nel corso del ‘700 e nella prima parte dell’800, dopo l’incendio di Sarajevo ad opera delle truppe asburgiche guidate da Eugenio di Savoia. La vita della città, animata dalla presenza dei visir e da quella di rappresentanti diplomatici, viene descritta con ineguagliabile maestria da Ivo Andrić ne La Cronaca di Travnik. Visitiamo il centro storico inferiore, in cui spiccano la cinquecentesca “Moschea colorata” – carica di preziose lavorazioni, disegni e colori – e la “Casa natale di Ivo Andrić”, che ospita un piccolo museo dedicato alla sua opera letteraria e alla sua fortuna. Dopo il pranzo libero e dopo aver toccato alcuni luoghi di particolare interesse nei dintorni, facciamo ritorno a Sarajevo, dove ci attendono la cena ed il pernottamento in hotel 4*.

Travnik. Moschea Colorata. Foto LB
Travnik. Moschea colorata
Travnik. Casa-museo di Ivo Andrić. Foto LB

Lasciamo Sarajevo e ci dirigiamo verso Est, sino a giungere alla città di Višegrad, al confine con la Serbia. Il suo famoso ponte sulla Drina – realizzato alla fine del ‘500 dal Gran Visir Mehmed Paša Sokolović e oggi tutelato dall’UNESCO – ha ispirato l’omonimo romanzo valso ad Ivo Andrić il Premio Nobel per la Letteratura nel 1961. Qui gettiamo un occhio curioso anche su Andrićgrad, la mini-città ideata e realizzata dal regista Emir Kusturica a pochi passi dal ponte per legare il nome di Andrić al punto di vista serbo.

Dopo il pranzo organizzato, visitiamo il monastero ortodosso di Dobrun, costruito a partire dalla metà del ‘300 e rifugio per numerosi monaci in fuga dai primi episodi di occupazione turca della Serbia occidentale. Lasciamo Višegrad e risaliamo verso nord – attraversando l’altopiano della Romanija, che ci offre un paesaggio montano fatto di boschi, pascoli e piccoli villaggi. Giungiamo infine a Milići per cena e pernottamento in hotel 3*.

La giornata è dedicata a Srebrenica. Parte dell’antica via argentaria romana e medioevale e cittadina termale rinomata e benestante in epoca jugoslava, con lo scoppio della guerra in Bosnia-Erzegovina la città viene proclamata “Safe Zone” dai Caschi blu ONU a protezione della sua popolazione assediata. Oggi la cittadina conta poco più di un migliaio di abitanti, alcuni dei quali – nonostante le molte difficoltà – continuano a sperimentare tentativi di convivenza e a realizzare progetti virtuosi legati alle memorie. Visitiamo a Potočari l’intero complesso memoriale che ricorda il massacro nel luglio 1995 della popolazione maschile di fede musulmana rifugiata a Srebrenica. I fatti avvenuti – qualificati come genocidio dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia – scuotono ancora oggi l’opinione pubblica locale e nazionale, con versioni diverse e distanti, profonde ferite non rimarginate ed un senso di giustizia mancata e lontana. Il pranzo organizzato da membri della comunità locale ci darà l’occasione di dialogare e riflettere con ancora maggiore profondità su quanto accaduto. Rientriamo a Milići per cena libera e pernottamento in hotel 3*.

Srebrenica. Foto LB
Srebrenica. Memoriale di Potočari. Foto LB
Srebrenica. Memoriale di Potočari. Foto LB

Torniamo a Sarajevo, che salutiamo con un’ultima visita speciale: saliamo infatti sulla Sarajevska žičara, la storica funivia ripristinata nel 2018 dopo la distruzione subita durante l’assedio. La žičara collega il centro storico al Monte Trebević, luogo amato dai Sarajevesi da cui si ha una vista piena sull’intero nucleo urbano. Sede di competizioni sportive ai Giochi olimpici invernali del 1984, il monte si è trasformato in postazione di tiro sulla città durante il conflitto ed ora sta progressivamente riconquistando il suo ruolo di spazio di vita civile. Pranzo libero in città e transfer a fine pomeriggio per il volo delle 20.40 dall’Aeroporto di Sarajevo che ci riporta in Italia – a Bergamo – dove l’arrivo è previsto alle 22.10.

Sarajevska žičara. Foto LB

NOTA TECNICA: Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che durante il viaggio, per ragioni sanitarie e di sicurezza, in base alle condizioni climatiche, alle regole e alle indicazioni di qualunque genere imposte dalle autorità, alle condizioni della circolazione stradale e dei mezzi di trasporto utilizzati, ai tempi di attesa presso i confini di Stato, alle regole di accesso imposte dai siti di visita, alle festività, ad imprevisti che si verifichino presso le strutture di pernottamento e di ristorazione ospitanti, per sopravvenuta indisponibilità di uno o più guide e partner, per esigenze di salute dei viaggiatori.

LO SPIRITO DEL VIAGGIO: Gli itinerari di Viaggiare i Balcani nascono dal desiderio di entrare quanto più possibile in contatto con i luoghi e con le persone che li abitano, così da portare con sé – al ritorno – un ricco bagaglio di conoscenze ed emozioni. Per vivere al meglio le opportunità offerte dal viaggio, salvo specifiche occasioni, l’organizzazione prevede partenze al mattino intorno alle 8.00-8.15.

VIAGGIO IN BOSNIA-ERZEGOVINA

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Minimo 16 partecipanti: € 995,00

Minimo 13 partecipanti: € 1.075,00

Supplemento stanza singola: € 165,00
(Disponibilità stanze singole sino ad esaurimento)

Iscrizione annuale all’Associazione Viaggiare i Balcani da saldare in viaggio: € 10,00

LA QUOTA COMPRENDE:
. Viaggio in Bosnia-Erzegovina con minibus riservato
. Mediatore culturale dall’Italia, membro dell’associazione Viaggiare i Balcani
. Pernottamenti con prima colazione in hotel 3*/4*. Possibilità di abbinamento in stanza su richiesta
. Pranzi dei giorni 4-6-7 (bevande escluse)
. Cene dal giorno 2 al giorno 6 (bevande escluse)
. Visite guidate a Sarajevo e Mostar
. Ingressi: Sarajevo: Vecchia Chiesa Ortodossa, Sinagoga ebraica sefardita, Biblioteca Nazionale e Universitaria (Viječnica), Funivia Monte Trebević – Mostar: Moschea Koski Mehmet Pascià – Travnik: Casa Natale di Ivo Andrić
. Assicurazione medico, bagaglio e annullamento AXA

LA QUOTA NON COMPRENDE: Biglietto aereo Bergamo-Sarajevo-Bergamo # Pranzi dei giorni 2-3-5-8 # Cene dei giorni 7-8 # Bevande a pranzo e a cena # Visite ed ingressi non indicati nella voce “La quota di partecipazione comprende” # Extra personali # Tutto quanto non specificato ne “La quota di partecipazione comprende”.

ATTENZIONE! E’ richiesto ai partecipanti di segnalare ogni eventuale intolleranza, allergia ed esigenza collegate al cibo, nonché ogni eventuale patologia medica, che possano rilevare nel corso dello svolgimento del viaggio. L’organizzazione non è responsabile per segnalazioni non effettuate dagli interessati. 

DOCUMENTI DI VIAGGIO NECESSARI

. CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA in corso di validità oppure PASSAPORTO in corso di validità. Entrambi i documenti devono avere un termine di scadenza superiore di almeno 3 mesi rispetto alla data di rientro dalla Bosnia-Erzegovina. Per ulteriori dettagli si veda il sito del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it). Si richiede di portare con sé anche la TESSERA SANITARIA

ATTENZIONE! A PARTIRE DAL 03.08.2026 LA CARTE D’IDENTITA’ CARTACEA NON HA PIU’ VALIDITA’ E DEVE ESSERE TASSATIVAMENTE SOSTITUITA CON LA CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA

VIAGGIO IN BOSNIA-ERZEGOVINA

PIANO VOLI
COMPAGNIA RYANAIR

8 AGOSTO: BERGAMO – SARAJEVO / 18.50 – 20.15
15 AGOSTO: SARAJEVO – BERGAMO / 20.40 – 22.10

Il piano voli indicato può essere soggetto a variazioni decise dalla compagnia di volo.

Il biglietto aereo può essere acquistato in autonomia o presso l’agenzia ETLI. Se acquistato tramite agenzia, il biglietto viene emesso al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti. Il suo costo dipende dalla quotazione al momento dell’emissione.

COME ARRIVARE ALL’AEROPORTO DI BERGAMO INSIEME A NOI

L’agenzia ETLI prevede l’organizzazione di un transfer per e dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio per coloro che partono dal Trentino. Vengono valutate altre soluzioni per partecipanti in partenza dal Veneto

INFORMAZIONI ED ADESIONI

Iscrizioni sino ad esaurimento posti: minimo 13, massimo 16 partecipanti.
Acconto di € 350 da versare all’atto dell’iscrizione. Saldo entro il 08.07.2026.
Se il numero minimo non verrà raggiunto 20 giorni prima della partenza il viaggio verrà annullato e l’acconto versato interamente restituito

Per informazioni ed iscrizioni presso l’AGENZIA VIAGGI ETLI
DANIELE BILOTTA – 0464-43.15.07 (ore 9.00-15.00) – daniele@etlitn.it
indicando in oggetto “Viaggio in Bosnia-Erzegovina 2026”

Per informazioni è possibile contattare
LEONARDO BARATTIN – 328.19.39.823 – leonardo.barattin@viaggiareibalcani.net
membro dell’associazione Viaggiare i Balcani e curatore dell’itinerario

ORGANIZZAZIONE TECNICA

Agenzia Viaggi ETLI-TN, Soc. Coop. – Corso Rosmini, 82 – 38068 Rovereto (TN)
P.I. 00591080221 – N. Reg. A157038 – Compagnia assicurativa: AXA

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